Olio extravergine di oliva nei dolci di Natale come ingrediente base

La tradizione natalizia pugliese comprende una quantità di dolci per cui l’olio d’oliva è fondamentale: ecco i più sfiziosi da ricreare per Natale!

 

La Puglia è una terra ricca di tradizioni, in cui spiccano quelle culinarie. Chi scopre per la prima volta la cucina pugliese, spesso e volentieri, ne rimane affascinato: primi piatti, secondi e contorni, infatti, sono veri pilastri di sapore. Ma altrettanto nota è tradizione dei dolci natalizi pugliesi. Semplici, fatti in casa, che portano con sé ricordi di momenti passati in cucina con le mamme o le nonne, a creare piccoli capolavori di gusto. 

 

Con il Natale che si avvicina, la tradizione pugliese porta in tavola dolci nei quali l’olio extravergine d’oliva è un ingrediente fondamentale.

Ma per far sì che un dolce si faccia ricordare bisogna usare un olio extravergine di oliva di qualità… ed è qui che entriamo in gioco noi di Frantoio Muraglia

nostri oli hanno una lunga tradizione alle spalle: li realizziamo, infatti, con passione da cinque generazioni. I prodotti ideali, insomma, da usare per preparare dolci di Natale pugliesi indimenticabili, che faranno una bellissima figura sulle tavole natalizie. 

 

Che cosa aspettiamo allora? Andiamo a scoprire insieme come usare l’olio extravergine di oliva nei dolci natalizi pugliesi!

 

Dolci natalizi pugliesi: alla scoperta della tradizione

 

Quando si inizia a parlare di dolci di Natale pugliesi, i primi in cui ci si imbatte sono le cartellate: squisiti dolci di pasta sfoglia fritta, che ricordano per la loro forma una coroncina o un’aureola. 

 

Si tratta di un dolce che sembra affondare le sue radici già nella Grecia del VI secolo: nelle pitture rupestri di una chiesetta nelle vicinanze di Bari, infatti, si vedono raffigurati dei dolci molto simili alle cartellate, offerti come doni alla dea dell’agricoltura Demetra. La loro forma a spirale, che ricorda dei cesti intrecciati (come quelli che si usavano per le offerte agli dei), potrebbe avvalorare questa ipotesi. 

Ma questi dolci di Natale pugliesi si legano anche alla tradizione cristiana: la loro forma viene infatti associata alle fasce usate per avvolgere Gesù Bambino e le lega quindi al periodo natalizio.

Si portano in tavola accompagnate da vincotto o miele, con cui si sposano alla perfezione. 

 

Le cartellate, note anche come nèvole, sono conosciute in tutta la Puglia, ma con nomi diversi a seconda delle zone: nella zona di Lecce, per esempio, sono chiamata cartiddhate, mentre in quella di Bari carteddate. Che ruolo gioca l’olio extravergine di oliva nei dolci di questo tipo? Uno molto importante: la sfoglia della cartellate, infatti, si prepara impastando farina, vino bianco tiepido, sale, zucchero e olio d’oliva e viene poi fritta. È importante, quindi, utilizzare un olio extravergine di oliva di qualità, che aggiunga un tocco in più al gusto di questi dolci di Natale pugliesi e consenta una frittura a regola d’arte. 

L’olio d’oliva, infatti, grazie al suo punto di fumo molto elevato, è perfetto come olio per la frittura e consente di ottenere un fritto leggero e privo di sostanze nocive.

 

I dolci con olio extravergine d’oliva: i calzoncelli pugliesi di Natale

 

Anche un altro fra i dolci delle festività (molto diffuso soprattutto nella zona di Foggia, ma anche nel resto della Puglia) si lega alla tradizione cristiana: stiamo parlando dei calzoncelli pugliesi di Natale, detti anche chinuliddrhecuscini degli angeli o semplicemente cuscinetti. Il nome cuscini degli angeli (nella zona di Bari vengono proprio definiti Cuscini di Gesù Bambino) lo lega, infatti, al cuscino usato per il sonno del Bambino Gesù. 

 

Si tratta di dolci natalizi tipicamente pugliesi, per il quale si può usare la stessa pasta sfoglia usata per le cartellate. Nei calzoncelli pugliesi di Natale la sfoglia viene stesa e se ne ricavano, con l’aiuto di un bicchiere o di una forma, tanti tondini. A questo punto, al centro di ogni tondino viene aggiunto il ripieno, che varia a seconda della zona: castagne e miele, marmellata di uva o mele cotogne (specialmente nella zona del Salento) oppure cioccolato fondente, ceci cotti e liquore (questa variante è molto diffusa nella zona di Turi, vicino Bari). 

 

A questo punto il tondino si richiude e i calzoncelli pugliesi di Natale, che assumono la loro caratteristica forma a cuscino, vengono fritti e poi spolverati con zucchero a velo e cannella. L’olio extravergine d’oliva, come nel caso delle cartellate, gioca un ruolo particolare anche nei dolci di questo tipo, aggiungendo sapore e rivelandosi perfetto per friggere. 

 

L’olio extravergine di oliva nei dolci: le pettole pugliesi dolci e i purcidduzzi salentini

 

Altri dolci fritti che vengono preparati molto spesso nel periodo natalizio sono le pettole pugliesi dolci. In questo caso si prepara un impasto di farina, lievito di birra, sale e acqua tiepida: dopo una lievitazione di un’ora e mezza si formano delle palline che vengono fritte in olio extravergine e poi passate nello zucchero o nel miele. 

 

Altri dolci natalizi simili alle pettole pugliesi dolci sono i purcidduzzi: tipici della zona del Salento, sono dolci realizzati senza lievito e uova e molto in voga durante le feste. Il ruolo dell’olio extravergine di oliva è fondamentale anche nei dolci di questo tipo: l’impasto, infatti, viene preparato con farina, olio, vino, zucchero e sale. Si vanno poi a creare dei lunghi cilindri, da cui si staccano cubetti di un centimetro che vengono fritti in abbondante olio extravergine. Il tocco finale prevede di scolare i purcidduzzi salentini sulla carta assorbente e di aggiungere miele e codette colorate. 

 

I dolci pugliesi di Natale alle mandorle: sassanelli e mostaccioli

 

Le mandorle sono grandi protagoniste per la preparazione dei dolci durante le festività di questo periodo: i dolci natalizi pugliesi a base di questo ingrediente, infatti, sono numerosi, a partire dai sassanelli, molto diffusi nella zona delle Murge. Si tratta di dolcetti cotti in forno, realizzati con un impasto di farina, olio e vincotto a cui vengono aggiunti altri ingredienti, tra cui le mandorle tostate e tritate e il cioccolato. La loro forma tipica è quella di piccoli sassi (da qui il nome sassanelli). 

 

Gli stessi ingredienti usati per l’impasto dei sassanelli (farina, mandorle, vincotto, olio extravergine di oliva) si usano con l’aggiunta, a seconda delle zone e dei gusti, di bucce di limone o cannella, anche nei dolci conosciuti col nome di mostaccioli. La differenza principale tra questi due dolci natalizi è che i mostaccioli pugliesi, alla fine, vengono ricoperti di cioccolato o cacao dolce.

 

Dolci con olio extravergine d’oliva… e mandorle: il marzapane pugliese e la cupeta

 

Dal momento che si parla di dolci di Natale pugliesi e di mandorle, non si può non citare il marzapane pugliese e la cupeta. Il primo è un morbido biscotto a base di mandorla; la seconda, invece, è detta anche croccante di mandorle ed è tipica della zona di Lecce. La cupeta è in pratica un torrone i cui ingredienti principali sono mandorle e zucchero. 

 

Ma le mandorle sono protagoniste anche delle castagnelle: a dispetto del nome, infatti, questi dolci di Natale pugliesi morbidi e profumati, a forma di rombo, non contengono castagne, ma sono a base di mandorla e cacao. 

Tipici dolci della tradizione natalizia pugliese sono anche gli occhi di Santa Lucia: piccoli taralli realizzati con farina, vino e olio extravergine di oliva, che poi vengono ricoperti con una glassa di acqua e zucchero a velo. Semplicissimi da preparare, sono dolci natalizi pugliesi molto diffusi a partire dal 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, e prevedono l’uso di ingredienti semplici. 

 

Altrettanto semplici sono gli ingredienti di un altro dolce natalizio (e casalingo) molto diffuso soprattutto nella zona di Cerignola: la pizza Settesfoglie. Attenzione, però, a non venire tratti in inganno dal nome: il termine pizza rimanderebbe subito al salato, vero? La pizza Settesfoglie, invece, è una pizza dolce a sette strati, che comprende marmellata, frutta secca, cioccolata, liquore e diversi tipi di spezie, a seconda della zona. Anche la pizza Settesfoglie rientra nella categoria dei dolci preparati con l’olio extravergine d’oliva perché si tratta di un ingrediente importante sia per la preparazione della sfoglia che per il… tocco finale. Prima di infornarla, infatti, va spolverata con zucchero e un filo di olio extravergine, che le assicureranno una gustosissima croccantezza.

 

Come ricordavamo, l’olio extravergine di oliva gioca un ruolo importante nei dolci di Natale della tradizione pugliese: il suo sapore delicato e gustoso è in grado di dare quel tocco in più per trasformare un semplice dolce in un’esperienza di sapore da regalare ai propri familiari in occasione delle feste. 

Naturalmente, la scelta di un extravergine di qualità è fondamentale: per questo motivo noi di Frantoio Muraglia ci assicuriamo sempre che il nostro olio sia di altissima qualità e adatto, quindi, a tutte le preparazioni. 

Dai primi piatti ai secondi, dai contorni ai dolci di Natale pugliesi: il nostro olio extravergine di oliva, in tutte le sue sfumature, diventa sempre l’olio giusto… al momento giusto!