Frantoio Muraglia e Pizza Hero: al via la nuova stagione da Firenze

I forni sono nuovamente ben caldi, e pronti a sfornare prelibatezze per stupire il palato del maestro Bonci, re indiscusso della pizza al taglio. La nuova stagione di Pizza Hero è partita dalla città del Ponte Vecchio, l’eterna Firenze.

Il viaggio alla scoperta dei migliori fornai italici durerà per altre 9 puntate toccando in lungo e largo tutto lo stivale. E noi di Frantoio Muraglia? Daremo un contributo con il nostro prezioso olio extravergine di oliva. La qualità chiama altra qualità, e ovviamente Frantoio Muraglia risponde “presente”.

La prima puntata: Pizza Hero a Firenze

Il format di Pizza Hero della nuova stagione ripercorre esattamente quello dell’anno precedente. A darsi battaglia a colpi di pala e teglia sono stati nuovamente i tre migliori fornai della città: una sfida senza esclusioni di colpi per sublimare le papille gustative del profeta dell’arte bianca Gabriele Bonci.

I protagonisti della puntata di Firenze sono stati “Pappa e Ciccia”, il “Panificio Pandemonio” ed infine il “Forno Moderno”. Tutti custodi della tradizione dell’antico pane sciapo toscano, ma al tempo stesso volenterosi di innovare le proposte di pane e pizza per riempire i propri banconi.

Il pane sciapo viene detto così a causa della sua mancanza di sale. Lo stesso Dante ne parlava nella sua celebre “Divina Commedia” attribuendoli il valore di vera e propria istituzione della panificazione toscana. Nel diciassettesimo canto addirittura Messer Cacciaguida profetizza a Dante un futuro di esilio in cui dovrà subire l’onta di nutrirsi di pane salato tipico di tutti gli altri luoghi lontani da Firenze.

Nonostante le radici siano profondamente piantate nel terreno della tradizione, la filosofia del maestro Bonci è un qualcosa in più, sintetizzabile così: “Proteggere ed innovare”.

Anche la diffusione della cultura olearia non può far a meno dell’innovazione. Questo concetto ci collega fortemente al programma “Pizza Hero” del maestro Bonci. Mentre lui cerca di dare lustro alla tradizione fornaia innovando nell’utilizzo delle materie prime e nell’offerta ai consumatori, noi di Frantoio Muraglia attraverso la nostra creatività differenziamo i nostri prodotti per uscire sempre più dalla dimensione locale e portare la nostra qualità al di fuori dei confini.

La sfida dei fornai fra impasti e creatività

Il primo round ad eliminazione ha visto l’esclusione del “Panificio Pandemonio”. Il maestro Bonci crede fortemente in quella che lui stesso definisce una “filosofia agricola”. I prodotti devono provenire rigorosamente dalla terra, e purtroppo la scelta del “Panificio Pandemonio” di utilizzare farine semilavorate per il pane ai cereali è costata molto cara.

Come in ogni puntata Gabriele Bonci ha dato un assaggio del suo estro preparando una ricetta tutta sua. Il tratto che lo contraddistingue è la volontà d’innovare la tradizione popolare dei luoghi visitati. Protagonista della ricetta fiorentina non poteva essere altro che il lampredotto, piatto umile composto da interiora e frattaglie, che lo stesso Bonci definisce “scarti della nobiltà”.

Saranno pure “scarti”, ma il lampredotto ha un gusto unico ed inconfondibile. La genialità del maestro dell’arte bianca ha fatto incontrare il classico piatto fiorentino con l’esotismo di un kebab, diventando il ripieno all’interno di un arrotolato speciale creato con un impasto di farine e spinaci frutto della mente senza limiti di Bonci.

Un impasto di qualità richiede un olio extravergine di oliva eccellente. Non poteva essere altro che l’olio evo del Frantoio Muraglia, un nettare dorato che parafrasando le parole di Bonci “te mette ko!”.

Un olio evo viene fatto nel pieno rispetto delle olive. Vengono spremute solo quelle che non hanno ancora toccato terra e non viene aggiunto alcun tipo di additivo. Da ogni spremuta cola “oro verdegenuino e corposo: un infaticabile esaltatore di aromi.

E non finisce qui. Nel corso della stagione Bonci attingerà dal Frantoio Muraglia a piene mani scegliendo le nostre migliori innovazioni come gli oli aromatizzati e la nostra linea di olio Fumo. Di quest’ultimo siamo particolarmente orgogliosi: dopo tre anni di ricerca abbiamo raggiunto il perfetto punto di equilibrio tra sapori e profumi creando quel trionfo di ingegno che è il nostro olio affumicato con legno naturale.

L’utilizzo di prodotti genuini ed agricoli non poteva che portare ad un risultato straordinario. Quello che Bonci sforna dal suo forno è un apoteosi di gusto che i concorrenti divorano davanti alle telecamere facendo venire l’acquolina in bocca agli spettatori al di là dello schermo.

Due culture culinarie così diverse si sfiorano per creare un equilibrio unico. Ma non solo. Oltre l’impasto ed il condimento si intravede l’incontro di sapori lontani che segnano un abbraccio tra due modi diversi di intendere la cucina. L’esotico e la tradizione italiana si contamino per dare vita alla rivisitazione di un piatto semplice e popolare come il kebab, ma dal gusto unico.

La qualità del made in Italy è un patrimonio nostrano. Tuttavia sarebbe un delitto non esaltarla in tutte le sue forme e variabili, giocando anche su una sperimentazione e su una creatività in grado di subire l’influsso di culture lontane. In fondo il cibo è ciò che di più cosmopolita ci sia.

Chi si vede sullo sfondo?

Un attento spettatore avrà certamente potuto notare sullo sfondo del quartier generale di Bonci il nostro tipico orcio color arcobaleno.

Noi di Frantoio Muraglia non esageriamo a definire il nostro olio extravergine di oliva un vero e proprio gioiello. Ogni prezioso che si rispetti necessita dell’adatto scrigno per salvaguardarne la bellezza. Il nostro prende la forma di un orcio finemente decorato.

Anche nel caso della scelta dei nostri orci non potevamo non tenere a mente quel sano dualismo tra tradizione ed innovazione. L’arte della ceramica rientra appieno nella storia artigiana del nostro Belpaese, e tra i tanti interpreti indubbiamente la nostra amata Puglia occupa una posizione di prestigio.

La ceramica pugliese è frutto di una tradizione lunga secoli, che risale addirittura al XVII secolo. Ancora oggi nelle piccole botteghe gli artigiani riversano la propria passione nella creazione di oggetti unici, che sono ormai parte del bagaglio culturale di un territorio intero. E proprio qui sta la forza della ceramica pugliese: la capacità di trasformare oggetti di uso comune in piccole opere d’arte.

Gli orci oltre ad essere un capolavoro di stile sono anche i contenitori perfetti per l’olio extravergine di oliva. A dispetto del vetro, la ceramica impedisce l’ossidazione causata dall’aria e dalla luce, mantenendo intatte le caratteristiche dell’oro verde.

E l’innovazione? La troviamo nelle magnifiche decorazioni degli artisti pugliesi in grado di trasformare un semplice contenitore in veri e propri elementi di arredo vogliosi di essere guardati ed ammirati. Così la tradizione della ceramica accantona per un attimo la sua funzione primaria per conquistare gli interni di case, ristoranti e anche… programmi televisivi ringraziando le scelte del maestro Bonci.

Il nostro orcio arcobaleno ha fatto ovviamente da cornice finale all’ultima sfida tra i due finalisti: “Pappa e Ciccia” e “Forno Moderno”. L’abilità di Lorenzo, fornaio vecchio stampo del “Forno Moderno”, custode di una tradizione fatta di abilità manuali e tecniche di panificazione, unita alla fantasia delle moglie Paola, regina indiscussa di condimenti e abbinamenti, ha permesso loro di ottenere lo scettro, anzi la pala, di vincitori!

Dove ci condurrà il maestro Bonci nella prossima puntata? Ciò che c’è di certo è che noi di Frantoio Muraglia saremo ancora una volta lì a sostenerlo con la nostra qualità.