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	<title>Eventi &#8211; Frantoio Muraglia</title>
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	<title>Eventi &#8211; Frantoio Muraglia</title>
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	<item>
		<title>Bomboniere matrimonio con olio: un regalo prezioso per il vostro giorno più bello</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/bomboniere-matrimonio-olio-puglia-design/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Scardino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 11:14:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immaginate il bianco della pietra baciata dal sole, il profumo di macchia mediterranea che entra dalle finestre socchiuse e il rumore allegro dei brindisi che si confondono con il frinire delle cicale. In Puglia, il matrimonio non è solo una cerimonia: è un rito collettivo, una festa in cui l&#8217;accoglienza è sacra quanto la promessa [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Immaginate il bianco della pietra baciata dal sole, il profumo di macchia mediterranea che entra dalle finestre socchiuse e il rumore allegro dei brindisi che si confondono con il frinire delle cicale. In Puglia, il matrimonio non è solo una cerimonia: è un <strong>rito collettivo</strong>, una festa in cui l&#8217;accoglienza è sacra quanto la promessa scambiata dagli sposi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la musica finisce e le luci si spengono, cosa resta di quella magia? Per noi di Frantoio Muraglia, il ricordo di un giorno così speciale non può essere un oggetto muto, destinato a prendere polvere in una vetrina. Deve essere <strong>vita, sapore e colore</strong>. Deve essere un frammento della nostra terra da portare a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere <a href="https://www.frantoiomuraglia.it/le-bomboniere/">l&#8217;olio extravergine come bomboniera</a> significa trasformare il tradizionale &#8220;grazie&#8221; in un&#8217;esperienza sensoriale che continua nel tempo. È il nostro modo di intendere <strong>il buono nel bello</strong>: un dono che nutre, arreda e racconta una storia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia-1024x572.jpg" alt="Sposi e invitati eleganti sorridono festosi tenendo in mano gli orci in ceramica colorata di Frantoio Muraglia ricevuti come bomboniera durante il ricevimento di nozze all'aperto" class="wp-image-46916" srcset="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia-1024x572.jpg 1024w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia-300x167.jpg 300w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia-768x429.jpg 768w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia-600x335.jpg 600w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/sposi-invitati-bomboniere-olio-frantoio-muraglia.jpg 1376w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Oltre l&#8217;oggetto: regalare un&#8217;esperienza gastronomica</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo delle nozze sta cambiando. Le coppie di oggi, sempre più attente e sensibili, si allontanano dal superfluo per abbracciare l&#8217;autenticità. Le tendenze per il 2026 parlano chiaro: gli sposi cercano bomboniere utili, sostenibili e capaci di emozionare. Non si cerca più il lusso fine a se stesso, ma un lusso etico, legato al territorio e alle tradizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario, la bomboniera gastronomica non è più un&#8217;alternativa, ma una scelta di stile consapevole. Regalare un orcio di olio extravergine significa offrire ai propri cari un <strong>viaggio nel gusto</strong>. Significa dire: &#8220;Voglio che la nostra gioia arrivi sulla vostra tavola, arricchendo i vostri momenti quotidiani&#8221;. È un pensiero che non finisce in un cassetto, ma che vive ogni volta che viene aperto, sprigionando i profumi di carciofo, pepe e fieno che solo la nostra cultivar Coratina sa regalare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;orcio in ceramica: arte che si versa</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se l&#8217;olio è l&#8217;anima, l&#8217;orcio è il suo vestito da sera. I nostri orci non sono semplici contenitori, ma <strong>piccole opere d&#8217;arte</strong> plasmate dalle mani sapienti dei ceramisti pugliesi. La ceramica, materiale antico e nobile, protegge l&#8217;olio dalla luce preservandone le proprietà organolettiche e antiossidanti, ma fa anche molto di più: porta il design sulla tavola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni orcio è dipinto a mano. Le pennellate imperfette sono la firma dell&#8217;artigiano, la garanzia che non esistono due pezzi identici al mondo. Per un matrimonio, questo dettaglio diventa fondamentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Collezione Arcobaleno</strong>: per chi vuole un&#8217;esplosione di gioia e colori vivaci.</li>



<li><strong>Collezione Pop Art</strong>: per gli sposi audaci che amano il design contemporaneo e le contaminazioni.</li>



<li><strong>Personalizzazione</strong>: la possibilità di scegliere colori e fantasie permette di coordinare la bomboniera al tema delle nozze, che sia un matrimonio <em>country-chic</em> tra gli ulivi o un ricevimento elegante in una masseria storica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta terminato l&#8217;olio, l&#8217;orcio resta. Diventa un vaso per fiori di campo, un oggetto di arredo, una parte della casa dei vostri ospiti. È la sostenibilità che si fa bellezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese-1024x572.jpg" alt="Close-up sulle mani di un artigiano pugliese mentre dipinge a mano le righe colorate su un orcio in ceramica destinato a diventare una bomboniera gastronomica" class="wp-image-46912" srcset="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese-1024x572.jpg 1024w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese-300x167.jpg 300w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese-768x429.jpg 768w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese-600x335.jpg 600w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/orcio-ceramica-dipinto-a-mano-artigianato-pugliese.jpg 1376w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un simbolo antico di prosperità e unione</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Regalare olio non è solo una scelta estetica, è un gesto carico di significati profondi che affondano le radici nella storia del Mediterraneo. Fin dall&#8217;antichità, l&#8217;olio d&#8217;oliva è simbolo di <strong>fertilità, ricchezza e pace</strong>. Nelle sacre scritture e nella tradizione contadina, l&#8217;olio rappresenta la benedizione e la longevità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Offrire olio ai propri invitati equivale a un augurio silenzioso ma potente: &#8220;Vi auguriamo salute e prosperità, la stessa che la terra dona a noi&#8221;. È un messaggio di cura che va oltre il valore materiale. Inoltre, l&#8217;olio extravergine è un pilastro del benessere: ricco di polifenoli e sostanze benefiche, è un alleato della salute che tutti dovrebbero avere in cucina. Regalare qualità significa regalare benessere.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere la bomboniera perfetta</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo consapevoli che organizzare un matrimonio può essere una sfida complessa. Ecco alcuni consigli pratici basati sulla nostra esperienza con centinaia di sposi che ci hanno scelto:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Il formato giusto</strong>: Per la bomboniera standard destinata a tutti gli invitati, il formato da <strong>250ml</strong> è il più equilibrato: prezioso ma non ingombrante. Per i testimoni e i genitori, si può optare per il formato da <strong>500ml</strong> o per le confezioni regalo Magnum, creando una gerarchia visiva pur mantenendo lo stesso stile.</li>



<li><strong>L&#8217;olio</strong>: La nostra <a href="https://www.frantoiomuraglia.it/il-nostro-olio/fruttato-intenso/"><strong>Coratina</strong> è intensa e fruttata</a>, perfetta per chi vuole regalare il vero carattere pugliese (attenzione: è per palati che amano la piccantezza decisa!). Per un gusto più morbido e delicato, ideale per accontentare tutti, suggeriamo il nostro olio <a href="https://www.frantoiomuraglia.it/il-nostro-olio/fruttato-medio/">fruttato medio</a>.</li>



<li><strong>Il design</strong>: Scegliete l&#8217;orcio in base alla <em>palette</em> del vostro allestimento. Se il vostro matrimonio è dominato dai toni naturali e dal verde salvia, un orcio bianco o monocromatico sarà perfetto. Se avete osato con colori caldi, la nostra fantasia a righe colorate sarà il richiamo ideale.</li>
</ol>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="572" src="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno-1024x572.jpg" alt="Bomboniere matrimonio in vari formati con olio extravergine dalla Puglia" class="wp-image-46908" srcset="https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno-1024x572.jpg 1024w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno-300x167.jpg 300w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno-768x429.jpg 768w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno-600x335.jpg 600w, https://www.frantoiomuraglia.it/wp-content/uploads/2026/02/formati-bomboniere-olio-orci-ceramica-arcobaleno.jpg 1376w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Iniziamo questo viaggio insieme</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il vostro matrimonio merita di essere ricordato con un sorriso e con un sapore indimenticabile. Noi di Frantoio Muraglia saremmo onorati di far parte della vostra storia, portando un tocco di Puglia e di eccellenza ai vostri ospiti.Non si tratta solo di scegliere un oggetto, ma di condividere una filosofia. Se anche voi credete che la qualità sia una forma d&#8217;amore e che la bellezza sia essenziale, <strong>parlate con noi</strong>. Raccontateci la vostra visione, i vostri colori, i vostri sogni. Saremo felici di aiutarvi a trovare la combinazione perfetta per rendere il vostro &#8220;grazie&#8221; un capolavoro di gusto.</p>



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<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link has-text-align-center wp-element-button"><strong>Trovate l&#8217;orcio perfetto per il vostro sì</strong></a></div>
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		<item>
		<title>Cento torri per Pizza Hero: alla scoperta dei fornai di Ascoli</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/pizza-hero-ascoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 18:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I forni continuano essere caldi, anzi ustionanti. Di pane e pizza in giro per l’Italia ce n’è da cuocere in abbondanza, e così il profeta dell’arte bianca Gabriele Bonci prosegue il viaggio di Pizza Hero lungo lo stivale. Questa volta la bussola indica il Centro Italia, per la precisione la città delle 100 torri, il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I forni continuano essere caldi, anzi ustionanti. Di <strong>pane</strong> e <strong>pizza</strong> in giro per l’<strong>Italia </strong>ce n’è da cuocere in abbondanza, e così il profeta dell’arte bianca <strong>Gabriele</strong> <strong>Bonci</strong> prosegue il viaggio di <strong>Pizza</strong> <strong>Hero</strong> lungo lo stivale. Questa volta la bussola indica il <strong>Centro</strong> <strong>Italia</strong>, per la precisione la <strong>città delle 100 torri</strong>, il capoluogo marchigiano <strong>Ascoli</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul furgoncino bianco del maestro <strong>Bonci</strong> siamo ovviamente saliti anche noi del <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong>. In fondo che pizza sarebbe senza un ottimo olio extravergine di oliva?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre l’appuntamento da fissare in agenda è per ogni domenica alle <strong>ore 21.30</strong>&nbsp;su <strong>canale</strong> <strong>Nove</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pizza Hero ad Ascoli: non solo olive all’ascolana!</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si pensa ad <strong>Ascoli</strong> non si può far a meno che pensare alle famose <strong>olive all’ascolana</strong>. Ridurre la <strong>tradizione</strong> <strong>enogastronomica</strong> ascolana a questo squisito prodotto sarebbe un sacrilegio. Il <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong> lo sa bene, e per tale motivo è andato a scovare tra le viuzze nascoste all’ombra delle cento torri le tre migliori pale della città.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I protagonisti della puntata marchigiana sono stati: “<strong>È Bonafuria</strong>”, “<strong>Peccato di Gola</strong>” ed infine “<strong>Rrete la Piazza</strong>”. Personaggi con alle spalle esperienze diversissime, ma con un’unica grande voglia: innovare le proposte di <strong>pane</strong> e <strong>pizza</strong> per riempire i propri banconi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre l’obiettivo è stato quello di stupire il palato del re della <strong>pizza al taglio</strong> con ricette sensazionali. Gli ingredienti principali di una <strong>pizza</strong> <strong>straordinaria</strong> fanno rima con tradizione ed innovazione. Ed il maestro <strong>Bonci</strong> non smette mai di ribadirlo con il suo inconfondibile accento romano: “Ahò, non esiste sperimentazione senza una buona conoscenza!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> non saremmo presenti in <strong>Pizza</strong> <strong>H</strong><strong>ero</strong>, se non condividessimo la stessa filosofia di <strong>Gabriele</strong> <strong>Bonci</strong>. Mentre lui cerca di dare lustro alla <strong>tradizione</strong> <strong>fornaia</strong> innovando nell’utilizzo delle materie prime e nell’offerta ai consumatori, noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> attraverso la nostra creatività differenziamo i nostri prodotti per uscire sempre più dalla dimensione locale e portare la nostra qualità al di fuori dei confini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ascoli</strong> ha una lunga <strong>tradizione</strong> che l’ha portata ad essere uno dei principali <strong>granai d’Italia</strong>. Intorno alla città romana ruotava e continua a ruotare un mondo agricolo fatto di sapori forti ed ineguagliabili. Come ad esempio il <strong>Ciauscolo</strong>, un <strong>insaccato</strong> tipico delle <strong>Marche</strong> che il maestro <strong>Bonci</strong> spalma su una pizza in apertura di puntata restando sublimato da questo “cioccolato di salume”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In <strong>Pizza Hero </strong>i prodotti della tradizione non resteranno monumenti di un tempo andato, ma indosseranno nuovi abiti per raccontare nuove intense storie di gusto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalle mani del maestro a quelle dei concorrenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo round ad eliminazione ha visto l’esclusione della <strong>pizzeria</strong> al taglio “<strong>Peccato di Gola</strong>”. Fatale è stata la forma di pane di <strong>grano</strong> <strong>antico</strong> proposta al maestro. Un mix di farine applicato senza troppa passione che ha prodotto come risultato un pane senza quella croccantezza capace di narrare ad ogni “cranch” il duro lavoro del fornarino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il boccone è rimasto così indigesto al maestro <strong>Bonci</strong> che ha mandato in finale la <strong>pizzeria</strong> “<strong>È Bonafuria</strong>” e “<strong>Rrete la Piazza</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell’ultimo round, il profeta dell’arte bianca ha dato come consueto mostra del suo instancabile estro preparando una <strong>pizza</strong> da un impasto di <strong>grani</strong> <strong>antichi</strong>. Per condirla l’essenza delle territorio ascolano: <strong>ricotta</strong>, <strong>fegatino</strong> e <strong>piantaggine</strong>, compresi i suoi gustosi fiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Non si butta via niente</strong>”. È uno dei principi di quella filosofia agricola tanto cara al maestro. Ogni prodotto della terra può essere utilizzato e riutilizzato per mutare sotto nuove forme, e stupire di volta in volta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il capolavoro culinario del maestro <strong>Bonci</strong> non poteva che concludersi con il classico filo d’<strong>olio extravergine d’oliva</strong> del <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong>. Destreggiando con maestria la nostra bottiglia d’<strong>oro verde</strong> non ha potuto fare altro che affermare: “L’olio è una cosa seria, ma tanto seria!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> siamo convinti di essere dei professionisti dell’<strong>oro verde</strong>. L’<strong>olio extravergine di oliva</strong> non ha bisogno di presentazioni. È un prodotto unico e completo: un’eccellenza della nostra amata <strong>Puglia</strong>. Uno standard così alto passa ovviamente da quella <strong>tradizione</strong> che ravviviamo da <strong>cinque</strong> <strong>generazioni</strong> raccogliendo ancora le olive a mano, e spremendole a freddo in antiche macine di pietra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo la nostra <strong>mission</strong> aziendale è proprio trasmettere l’essenza della <strong>cultura</strong> <strong>olearia</strong>. Abbiamo scelto di partecipare a <strong>Pizza</strong> <strong>Hero</strong> proprio perché ci ritroviamo sulla stessa lunghezza d’onda del pensiero del maestro <strong>Bonci</strong>. Vogliamo far risaltare l’importanza di quella “<strong>filosofia agricola</strong>” composta da vecchie usanze e dall’esaltazione dei <strong>prodotti</strong> <strong>naturali</strong> delle nostre terre. Solo comprendendo questa cultura si può comprendere la qualità e l’eccellenza presente dietro il nostro <strong>olio extravergine di oliva</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo slancio della <strong>cultura</strong> <strong>enogastronomica</strong> però percorre immancabilmente la strada dell’innovazione, e anche noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> non possiamo esimerci da tale passaggio. Uno dei figli della nostra creatività e del nostro guardare al futuro è senza dubbio l’<strong>Olio Fumo </strong>che il maestro <strong>Bonci</strong> ha utilizzato durante la puntata per condire un pasto povero come il <strong>pane</strong> e <strong>formaggio</strong>, ma capace di sprigionare sapori che sanno di mondi antichi e genuinità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Olio Fumo</strong>, come tutti i nostri <strong>oli</strong> <strong>aromatici</strong>, nasce da un lungo e meticoloso percorso di ricerca. Solo dopo tre anni di ricerca abbiamo raggiunto il perfetto punto di <strong>equilibrio</strong> tra <strong>sapori</strong> e <strong>profumi</strong> creando quel trionfo di ingegno che è il nostro <strong>olio affumicato </strong>con <strong>legno</strong> <strong>naturale</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">The winner is&#8230;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I due <strong>finalisti</strong> si sono sfidati senza esclusioni di colpi nella classica sfida “<strong>Dal Tramonto all’alba</strong>”. Chiusi nei retro dei loro locali hanno spremuto le meningi tutta la notte per creare un <strong>pane</strong> ed una <strong>pizza</strong> in grado di far innamorare le papille gustative del maestro <strong>Bonci</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una lunga nottata di tentativi in cui trasformare le idee in realtà, i concorrenti hanno presentato i frutti del proprio lavoro al giudizio del maestro <strong>Bonci</strong> in trepida attesa nel suo quartier generale situato nella suggestiva location della vecchia <strong>chiesa</strong> di <strong>Sant’Andrea</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del maestro <strong>Bonci</strong> non è stata per nulla semplice nella <strong>puntata</strong> <strong>ascolana</strong>. Sia <strong>Andrea</strong> e <strong>Luana</strong>, i fratelli della pizzeria “<strong>Rrete la Piazza</strong>” che <strong>Armando</strong> e <strong>Martina</strong>, i gestori della pizzeria “<strong>È Bonafuria</strong>” hanno fatto tutto il possibile per mettere in difficoltà il re della <strong>pizza al taglio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo una sofferta decisione la pala del vincitore è stata assegnata proprio ai concorrenti di “<strong>È Bonafuria</strong>”, i più bravi a risaltare i prodotti della <strong>tradizione</strong> <strong>culinaria</strong> <strong>marchigiana</strong> messi a disposizione dal maestro <strong>Bonci</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni sfida c’è sempre un vincitore, ma più che la vittoria, la cosa più importante resta l’insegnamento che si trae da ogni esperienza. Anche in questa puntata <strong>Pizza</strong> <strong>Hero</strong> ci ha mostrato quanto la nostra creatività culinaria sia un veicolo importante per andare <strong>oltre i confini</strong> e creare sempre qualcosa di straordinario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove ci condurrà il maestro <strong>Bonci</strong> nella prossima puntata? Ciò che c’è di certo è che noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> saremo ancora una volta lì a sostenerlo con la nostra qualità. Non resta che sintonizzarvi il prossimo <strong>lunedì</strong> alle <strong>21.25</strong> sul <strong>canale</strong> <strong>Nove</strong>. Nel caso vi perdiate la puntata, potrete sempre riguardarla in <strong>streaming</strong> sul sito <a href="https://it.dplay.com/nove/" target="_blank" rel="noopener">it.dplay.com/nove</a></p>
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		<title>Guida ai Ristoranti d’Italia: presentata la nuova versione 2020</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/guida-ristoranti-talia-gambero-rosso-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 18:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In alto i calici per festeggiare le eccellenze enogastronomiche italiane! Non ci poteva essere occasione migliore per celebrarle che la cena di gala organizzata dal Gambero Rosso in occasione della presentazione della nuova Guida ai Ristoranti d’Italia 2020. Lunedì 28 ottobre è andato così di scena il prestigioso evento nella magnifica cornice dell’hotel Sheraton a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In alto i calici per festeggiare le <strong>eccellenze enogastronomiche</strong> italiane! Non ci poteva essere occasione migliore per celebrarle che la cena di gala organizzata dal <strong>Gambero Rosso</strong> in occasione della presentazione della nuova <strong>Guida</strong> <strong>ai</strong> <strong>Ristoranti d’Italia 2020.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lunedì 28 ottobre </strong>è andato così di scena il prestigioso evento nella magnifica cornice dell’<strong>hotel Sheraton</strong> a <strong>Roma</strong>. Ovviamente tra i commensali non potevamo mancare anche noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong>. Cerchiamo di produrre giorno dopo giorno un <strong>olio</strong> <strong>extravergine</strong> di <strong>oliva</strong> di eccellenza, e sederci al tavolo con tante altre eccellenze ci fa credere che il movimento del mangiar sano sia sempre più forte e coinvolgente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>La cena in punte di tre forchette</strong>” ha offerto una carrellata della qualità e del talento dei cuochi presenti sul nostro territorio. La formula era quella già sperimentata negli anni passati: tante isole quanti gli <strong>chef</strong> presenti, e la possibilità per gli ospiti di costruire il proprio <strong>tour</strong> <strong>degustazione</strong> a piacimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tantissimi i “pezzi da 90” della ristorazione presenti come <strong>Carlo</strong> <strong>Cracco</strong>, <strong>Heinz</strong> <strong>Beck</strong>, <strong>Gianfranco</strong> <strong>Pascucci</strong> ed <strong>Enrico</strong> <strong>Cerea</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova Guida ai Ristoranti d’Italia 2020</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>28 ottobre</strong> la <strong>Guida ai Ristoranti d’Italia</strong> del <strong>Gambero</strong> <strong>Rosso</strong> è ufficialmente entrata nell’età adulta. Ha compiuto ben <strong>30</strong> <strong>anni</strong>!&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>novembre</strong> del <strong>1990</strong> il <strong>Gambero</strong> <strong>Rosso</strong> dopo aver già iniziato a stampare un’illustre guida sui vini decise di abbracciare appieno il mondo della ristorazione in ogni suo aspetto. Da questa idea nacque la prima <strong>Guida ai Ristoranti d’Italia</strong> che fin da subito si caratterizzò per essere un unicum nel suo genere. Per la prima volta si andava <strong>oltre la cucina</strong> per valutare anche la <strong>cantina</strong>, il <strong>servizio</strong> e l’<strong>ambiente</strong> senza perdere di vista il rapporto qualità prezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per entrare nella celebre guida ogni ristorante è sottoposto ad un esame complesso in cui vengono prese in considerazione tutte le variabili citate poco fa. Nell’elaborazione del giudizio finale il peso maggiore viene attribuito alla <strong>cucina</strong> (60 punti su una scala fino a 100) per poi proseguire con la <strong>cantina</strong> (20 punti), il <strong>servizio</strong> ed infine l’<strong>ambiente</strong> (entrambi 10 punti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non finisce qui. Come in un thriller esiste il colpo di scena finale, nella guida è presente un inatteso <strong>bonus</strong>. Questo che può valere <strong>fino a 5 punti </strong>è un metro di giudizio più sentimentale che oggettivo. Può dipendere dall’atmosfera, dalle sensazioni lasciate, dall’amabilità del proprietario, e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I migliori ristoranti vengono poi premiati con le famose <strong>forchette</strong> del <strong>Gambero</strong> <strong>Rosso</strong>: una per coloro che hanno raggiunto quota 70 punti, due per chi ha totalizzato almeno 80 punti, ed infine tre per l’eccellenza dai 90 punti in su. Di queste ne fa parte<strong> un club ristrettissimo</strong> che conta a malapena 10 ristoranti lungo tutto lo stivale. In fondo l’eccellenza non fa per tutti!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il cambio dei tempi , e anche un po&#8217; la variazione del metro di giudizio, in tutto questo tempo non è mai cambiata di una virgola la sostanza: la voglia di <strong>scoprire</strong> e <strong>raccontare</strong> i migliori interpreti dell’enogastronomia italiana, ormai sempre più ambasciatori del <strong>made in Italy</strong> nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Gambero</strong> <strong>Rosso</strong> in trenta lunghi anni ha visto cambiare la <strong>ristorazione</strong> in <strong>Italia</strong>, annotando sapientemente gioie e dolori di questo mondo sconfinato. È innegabile però un salto verso l’alto nella ricerca della qualità, e soprattutto nella salvaguardia del nostro immenso patrimonio enogastronomico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci sentiamo anche noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> in parte custodi della <strong>tradizione</strong> <strong>culinaria</strong> <strong>italiana</strong>, una storia fatta di odori e sapori che non può prescindere dalla presenza di un condimento unico come l’<strong>olio extravergine di oliva</strong>. Quest’anno il <strong>Gambero Rosso</strong> ci ha concesso l’onore di consegnare uno dei tanti premi speciali assegnati durante la serata di gala.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle mani del nostro <strong>Savino</strong> <strong>Muraglia</strong> è stato attribuito allo <strong>chef</strong> <strong>Gianfranco</strong> <strong>Pascucci</strong> il riconoscimento per il miglior piatto di pesce dell’anno. Abbiamo voluto anche noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong> celebrare l’opera culinaria del famoso cuoco donandogli uno dei nostri fantastici <strong>orci jeroboam arcobaleno</strong> ed uno in stile <strong>pop</strong> <strong>art</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il miglior piatto di pesce dell’anno: un trionfo del mare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">And the winner is… i “<strong>fusilli al nero in un mare di plastica</strong>” proposti dal ristorante “<strong>Pascucci al Porticciolo</strong>” di <strong>Fiumicino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Padrone di casa del famoso ristorante laziale è il noto <strong>chef</strong> <strong>Pascucci</strong>. Partendo diverso tempo fa dall’albergo di famiglia lo trasformò con impegno e tanta fatica in uno <strong>spazio</strong> <strong>gourmet</strong> oggi meta di tantissimi cultori del buon pesce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo <strong>chef</strong> <strong>Pascucci</strong> ha una missione ben precisa: esaltare quella che lui stesso definisce la “<strong>periferia iodata</strong>”. Lo iodio è indubbiamente quello del mare del litorale laziale, la principale fonte di ispirazione culinaria dello chef. Ogni piatto del “<strong>Pascucci al Porticciolo</strong>” è un’esaltazione delle risorse locali rivisitate in maniera sorprendente e creativa, ma al tempo stesso senza mai snaturarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> non possiamo che essere in piena sintonia con l’etica del lavoro dello <strong>chef</strong> <strong>Pascucci</strong>. Il pescato locale diventa un modo per esaltare il proprio mare ed il proprio territorio al di fuori dei confini grazie al passaporto della creatività. Così come per noi l’<strong>olio extravergine d’oliva</strong> è l’espressione della nostra amata <strong>Puglia</strong>: un gioiello di “<strong>oro verde</strong>” da far conoscere nelle sue mille forme di sapore anche oltre la dimensione locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutta la genialità dello <strong>chef</strong> <strong>Pascucci</strong> è racchiusa nel piatto “<strong>fusilli al nero in un mare di plastica</strong>”. La seppia, elemento principe della portata, viene esaltata in ogni suo aspetto. In un mondo sempre più tentato dallo spreco, lo chef laziale non butta via nulla. Anche le ali e i tentacoli della seppia apparentemente inservibili, vengono rosolate in padella e affogati in un <strong>brodo</strong> <strong>profumato</strong> al <strong>pepe</strong> <strong>rosa</strong>, all’<strong>anice stellato</strong> e al <strong>cardamomo</strong> che verrà poi utilizzato per la cottura della pasta. Dal piatto salirà verso l’alto un profumo di sapori indescrivibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I piatti speciali possono non solo deliziare il palato, ma essere anche veicoli di <strong>messaggi</strong> prorompenti. “<strong>Mare di plastica</strong>” non è solo una denominazione ad effetto, ma un elemento realmente presente nella portata. Infatti, lo chef ha inserito un <strong>obulato</strong>, ovvero una <strong>carta di fecola commestibile </strong>che ricorda appunto la forma di un sacchetto di plastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di un obulato non è una semplice stranezza, ma un invito rivolto all’uomo affinché impari a convivere con la <strong>plastica</strong> senza invadere la bellezza dei nostri fondali. I <strong>fusilli in un mare di plastica </strong>non parlano solo di <strong>sapori</strong>, ma raccontano una <strong>storia</strong>. Una di quelle tante storie che anche noi del <strong>Frantoio Muraglia</strong> amiamo raccontare attraverso il nostro <strong>olio extravergine di oliva</strong>.</p>
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		<title>Un’ondata di sconti in arrivo con il Black Friday</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/black-friday-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2019 18:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni anche noi italiani abbiamo iniziato ad osservare “cose che voi umani non avete mai visto”. Gente pronta a sfidare le intemperie per sostare in coda ore e ore davanti a dei centri commerciali. E tutto questo per cosa? Per cogliere le migliori offerte del&#160;Black Friday! La febbre all’acquisto scontatissimo sta prendendo sempre [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni anche noi italiani abbiamo iniziato ad osservare “cose che voi umani non avete mai visto”. Gente pronta a sfidare le intemperie per sostare in coda ore e ore davanti a dei centri commerciali. E tutto questo per cosa? Per cogliere le migliori offerte del&nbsp;<strong>Black Friday</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">La febbre all’acquisto scontatissimo sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese, ed ormai sono tantissime le aziende che aderiscono alla giornata di sconti pazzi.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il Black Friday?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’origine del&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;è ovviamente statunitense e cade ogni venerdì successivo al&nbsp;<strong>giorno del Ringraziamento</strong>. Non c’è una data ben definita, anche perché il&nbsp;<strong><em>Thanksgiving Day</em></strong>&nbsp;cade ogni anno il quarto giovedì di novembre. Quindi in sostanza non esiste una data fissa per il “<strong>venerdì nero</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella pratica si tratta di un giorno in cui i negozi applicano fortissimi sconti sulla merce per invogliare i clienti ad acquistare incrementando così le proprie vendite. È una sorta di celebrazione del&nbsp;<strong>consumismo</strong>&nbsp;con gli acquisti che solo per quel giorno diventano in pratica accessibili a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;dà avvio all’inizio del periodo dello shopping natalizio, e negli&nbsp;<strong>States</strong>&nbsp;risulta un indicatore economico alquanto importante. Infatti in base al suo andamento si definisce quanto positivo potrà essere il periodo di vendite fino all’arrivo del Natale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando è nato?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime tracce di&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;risalgono addirittura al 1924 quando&nbsp;<strong>Macy’s</strong>, la famosissima catena americana di abiti ed accessori, organizzò a&nbsp;<strong>New York</strong>&nbsp;una parata il venerdì successivo al&nbsp;<strong>giorno del Ringraziamento</strong>&nbsp;per celebrare l’inizio del periodo natalizio. Oltre alla parata vennero offerti ovviamente anche sconti nei negozi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi anche altri negozi iniziarono a seguire l’esempio di&nbsp;<strong>Macy’s</strong>. Tuttavia il Black Friday trovò la sua piena affermazione solo negli anni ’80. Il presidente dell’epoca era&nbsp;<strong>Ronald Reagan</strong>&nbsp;e con la sua celebre politica di “<strong>Reaganomics</strong>” aprì le porte al consumismo sfrenato che ben si sposava con un evento come il “venerdì nero”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quale motivo viene però proprio utilizzato l’aggettivo nero?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono due leggende a riguardo. La prima vuole&nbsp; che la scelta di tale colore fosse opera dei commercianti. Prima dell’avvento del digitale, i negozianti segnavano a mano sul proprio registro le perdite in rosso e i profitti in nero. Certamente i vari&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;si rivelarono per loro un momento fatto di tanti numeri ben calcati in nero!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo racconto vede la scelta del colore nero legato alla città di&nbsp;<strong>Philadelphia</strong>. Qui negli anni ’60 il&nbsp;<strong>Black</strong>&nbsp;<strong>Friday</strong>&nbsp;cadde in concomitanza con una delle più importanti partite di baseball della stagione, ovvero quella tra la squadra della marina “Navy” e quella dell’esercito “Army”. La concomitanza dei due eventi creò una tale congestione del traffico che l’aria della principale città della&nbsp;<strong>Pennsylvania</strong>&nbsp;si riempì di un poco piacevole fumo nero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>E in Italia?&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;negli ultimi anni, complice anche la crescita esponenziale dello&nbsp;<strong>shopping online</strong>&nbsp;si è diffuso in tutto il mondo e ovviamente anche in&nbsp;<strong>Italia</strong>. Sicuramente nel nostro paese l’importanza del fenomeno è più contenuta rispetto ad altri paesi europei, ma comunque registra un’importante crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infatti sono sempre di più soprattutto le catene che lanciano importanti sconti durante il periodo. Anzi in molti casi approfittano del&nbsp;<strong>Black</strong>&nbsp;<strong>Friday</strong>&nbsp;per lanciare una o due settimane di forti sconti. Il tutto risulta un’ottima trovata per anticipare la corsa all’acquisto dei regali di Natale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservando i dati dell’anno scorso si deduce infatti che un italiano su due ha approfittato delle offerte del&nbsp;<strong>Black Friday</strong>. Certo i livelli di spesa americani e canadesi sono al momento irraggiungibili: oltreoceano si spendono in media 420 euro a persona durante il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche osservando le percentuali di sconto si può osservare una tendenza differente per l’Italia. Infatti mentre negli altri paesi le medie dei ribassi superano il 50 % nel nostro paese si attestano in media intorno al 45%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante tutto anche in&nbsp;<strong>Italia</strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;si è ormai consolidato come l’elemento di scossa per le vendite di Novembre e ormai sono in tanti a sostenere che l’evento promozionale ha ormai un maggior appeal sui tanto amati saldi di fine stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa si vende durante il Black Friday?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;gli acquisti schizzano alle stelle, ma quali sono i prodotti più acquistati?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul podio più alto delle vendite sale indubbiamente la&nbsp;<strong>tecnologia</strong>. Sono numerosissimi coloro che approfittano del&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;per effettuare questo genere di acquisti. L’evento diventa solitamente l’occasione giusta per comprare un nuovo elettrodomestico: lavatrici, aspirapolveri di ultima generazione e smartTV in full HD.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Subito dietro gli elettrodomestici arrivano gli onnipresenti&nbsp;<strong>smartphone</strong>&nbsp;in buona compagnia dei nuovi&nbsp;<strong>tablet</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>laptop</strong>. Uno dei prodotti forse più insoliti che resta stabile tra i prodotti più venduti durante il “venerdì nero” sono i&nbsp;<strong>Lego</strong>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I coloratissimi mattoncini danesi lanciati sul mercato nel lontanissimo 1916 non sembrano voler passare mai di moda. Dati i prezzi non troppo abbordabili per alcune collezioni, il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;diventa l’occasione giusta per ampliare il proprio parco di queste costruzioni che ancora oggi fanno impazzire grandi e piccini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E il comparto enogastronomico? I prodotti alimentari non sono tra i più gettonati durante il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;e spesso non sono soggetti neanche ad importanti sconti.&nbsp;<br><br>Seguiteci per scoprire il&nbsp;<strong>Black Friday</strong>&nbsp;di Frantoio Muraglia!</p>
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		<title>Frantoio Muraglia e Pizza Hero: al via la nuova stagione da Firenze</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/pizza-hero-firenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 18:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I forni sono nuovamente ben caldi, e pronti a sfornare prelibatezze per stupire il palato del maestro Bonci, re indiscusso della pizza al taglio. La nuova stagione di Pizza Hero è partita dalla città del Ponte Vecchio, l’eterna Firenze. Il viaggio alla scoperta dei migliori fornai italici durerà per altre 9 puntate toccando in lungo [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">I <strong>forni</strong> sono nuovamente ben caldi, e pronti a sfornare prelibatezze per stupire il palato del <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong>, re indiscusso della <strong>pizza al taglio</strong>. La nuova stagione di <strong>Pizza Hero</strong> è partita dalla città del <strong>Ponte</strong> <strong>Vecchio</strong>, l’eterna <strong>Firenze</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il viaggio alla scoperta dei migliori <strong>fornai</strong> italici durerà per altre <strong>9 puntate</strong> toccando in lungo e largo tutto lo stivale. E noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong>? Daremo un contributo con il nostro prezioso <strong>olio extravergine di oliva</strong>. La qualità chiama altra qualità, e ovviamente <strong>Frantoio Muraglia </strong>risponde “presente”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima puntata: Pizza Hero a Firenze</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>format</strong> di <strong>Pizza Hero</strong> della nuova stagione ripercorre esattamente quello dell’anno precedente. A darsi battaglia a colpi di pala e teglia sono stati nuovamente i tre migliori <strong>fornai della città</strong>: una sfida senza esclusioni di colpi per sublimare le papille gustative del profeta dell’arte bianca <strong>Gabriele</strong> <strong>Bonci</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I protagonisti della puntata di <strong>Firenze</strong> sono stati “<strong>Pappa e Ciccia</strong>”, il “<strong>Panificio Pandemonio</strong>” ed infine il “<strong>Forno Moderno</strong>”. Tutti custodi della tradizione dell’antico <strong>pane sciapo toscano</strong>, ma al tempo stesso volenterosi di innovare le proposte di <strong>pane</strong> e <strong>pizza</strong> per riempire i propri banconi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pane</strong> <strong>sciapo</strong> viene detto così a causa della sua <strong>mancanza</strong> di <strong>sale</strong>. Lo stesso <strong>Dante</strong> ne parlava nella sua celebre “<strong>Divina</strong> <strong>Commedia</strong>” attribuendoli il valore di vera e propria istituzione della panificazione toscana. Nel diciassettesimo canto addirittura <strong>Messer</strong> <strong>Cacciaguida</strong> profetizza a <strong>Dante</strong> un futuro di esilio in cui dovrà subire l’onta di nutrirsi di <strong>pane</strong> <strong>salato</strong> tipico di tutti gli altri luoghi lontani da <strong>Firenze</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le radici siano profondamente piantate nel terreno della <strong>tradizione</strong>, la filosofia del <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong> è un qualcosa in più, sintetizzabile così: “<strong>Proteggere ed innovare</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la diffusione della <strong>cultura</strong> <strong>olearia</strong> non può far a meno dell’innovazione. Questo concetto ci collega fortemente al programma “<strong>Pizza</strong> <strong>Hero</strong>” del maestro <strong>Bonci</strong>. Mentre lui cerca di dare lustro alla <strong>tradizione</strong> <strong>fornaia</strong> innovando nell’utilizzo delle <strong>materie</strong> <strong>prime</strong> e nell’offerta ai consumatori, noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> attraverso la nostra creatività differenziamo i nostri prodotti per uscire sempre più dalla <strong>dimensione</strong> <strong>locale</strong> e portare la nostra qualità al di fuori dei confini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dei fornai fra impasti e creatività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo round ad eliminazione ha visto l’esclusione del “<strong>Panificio Pandemonio</strong>”. Il <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong> crede fortemente in quella che lui stesso definisce una “<strong>filosofia agricola</strong>”. I prodotti devono provenire rigorosamente dalla terra, e purtroppo la scelta del “<strong>Panificio Pandemonio</strong>” di utilizzare <strong>farine</strong> <strong>semilavorate</strong> per il<strong> pane ai cereali</strong> è costata molto cara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in ogni puntata <strong>Gabriele</strong> <strong>Bonci</strong> ha dato un assaggio del suo estro preparando una ricetta tutta sua. Il tratto che lo contraddistingue è la volontà d’innovare la <strong>tradizione</strong> <strong>popolare</strong> dei luoghi visitati. Protagonista della <strong>ricetta</strong> <strong>fiorentina</strong> non poteva essere altro che il <strong>lampredotto</strong>, piatto umile composto da <strong>interiora</strong> e <strong>frattaglie</strong>, che lo stesso <strong>Bonci</strong> definisce “<strong>scarti della nobiltà</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno pure “scarti”, ma il <strong>lampredotto</strong> ha un gusto unico ed inconfondibile. La genialità del <strong>maestro</strong> dell’<strong>arte bianca</strong> ha fatto incontrare il classico <strong>piatto</strong> <strong>fiorentino</strong> con l’esotismo di un <strong>kebab</strong>, diventando il ripieno all’interno di un <strong>arrotolato</strong> <strong>speciale</strong> creato con un impasto di <strong>farine</strong> e <strong>spinaci</strong> frutto della mente senza limiti di <strong>Bonci</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un impasto di qualità richiede un <strong>olio extravergine di oliva</strong> eccellente. Non poteva essere altro che l’<strong>olio evo </strong>del <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong>, un nettare dorato che parafrasando le parole di <strong>Bonci</strong> “te mette ko!”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <strong>olio evo</strong> viene fatto nel pieno rispetto delle olive. Vengono spremute solo quelle che non hanno ancora toccato terra e non viene aggiunto alcun tipo di additivo. Da ogni spremuta cola “<strong>oro verde</strong>” <strong>genuino</strong> e <strong>corposo</strong>: un infaticabile esaltatore di aromi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E non finisce qui. Nel corso della stagione <strong>Bonci</strong> attingerà dal <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> a piene mani scegliendo le nostre migliori innovazioni come gli<strong> oli aromatizzati </strong>e la nostra linea di <strong>olio</strong> <strong>Fumo</strong>. Di quest’ultimo&nbsp;siamo particolarmente orgogliosi: dopo <strong>tre</strong> <strong>anni</strong> di <strong>ricerca</strong> abbiamo raggiunto il perfetto punto di equilibrio tra <strong>sapori</strong> e <strong>profumi</strong> creando quel trionfo di ingegno che è il nostro<strong> olio affumicato</strong> con <strong>legno</strong> <strong>naturale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’utilizzo di prodotti genuini ed agricoli non poteva che portare ad un risultato straordinario. Quello che <strong>Bonci</strong> sforna dal suo forno è un apoteosi di gusto che i concorrenti divorano davanti alle telecamere facendo venire l’acquolina in bocca agli spettatori al di là dello schermo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due <strong>culture</strong> <strong>culinarie</strong> così diverse si sfiorano per creare un equilibrio unico. Ma non solo. Oltre l’impasto ed il condimento si intravede l’incontro di <strong>sapori</strong> <strong>lontani</strong> che segnano un abbraccio tra due modi diversi di intendere la cucina. L’<strong>esotico</strong> e la <strong>tradizione</strong> <strong>italiana</strong> si contamino per dare vita alla rivisitazione di un piatto semplice e popolare come il <strong>kebab</strong>, ma dal gusto unico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità del <strong>made in Italy</strong> è un patrimonio nostrano. Tuttavia sarebbe un delitto non esaltarla in tutte le sue forme e variabili, giocando anche su una <strong>sperimentazione</strong> e su una <strong>creatività</strong> in grado di subire l’influsso di culture lontane. In fondo il cibo è ciò che di più cosmopolita ci sia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi si vede sullo sfondo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un attento spettatore avrà certamente potuto notare sullo sfondo del quartier generale di <strong>Bonci</strong> il nostro tipico <strong>orcio</strong> <strong>color</strong> <strong>arcobaleno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong> non esageriamo a definire il nostro <strong>olio extravergine di oliva</strong> un vero e proprio gioiello. Ogni prezioso che si rispetti necessita dell’adatto <strong>scrigno</strong> per salvaguardarne la bellezza. Il nostro prende la forma di un <strong>orcio</strong> finemente decorato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel caso della scelta dei nostri <strong>orci</strong> non potevamo non tenere a mente quel sano dualismo tra <strong>tradizione</strong> ed <strong>innovazione</strong>. L’<strong>arte della ceramica </strong>rientra appieno nella storia artigiana del nostro <strong>Belpaese</strong>, e tra i tanti interpreti indubbiamente la nostra amata <strong>Puglia</strong> occupa una posizione di prestigio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>ceramica</strong> <strong>pugliese</strong> è frutto di una tradizione lunga secoli, che risale addirittura al <strong>XVII secolo</strong>. Ancora oggi nelle piccole botteghe gli artigiani riversano la propria passione nella creazione di oggetti unici, che sono ormai parte del bagaglio culturale di un territorio intero. E proprio qui sta la forza della <strong>ceramica</strong> <strong>pugliese</strong>: la capacità di trasformare oggetti di uso comune in piccole <strong>opere d’arte</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli <strong>orci</strong> oltre ad essere un capolavoro di stile sono anche i contenitori perfetti per l’<strong>olio extravergine di oliva</strong>. A dispetto del vetro, la <strong>ceramica</strong> impedisce l’<strong>ossidazione</strong> causata dall’<strong>aria </strong>e dalla <strong>luce</strong>, mantenendo intatte le caratteristiche dell’oro verde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E l’innovazione? La troviamo nelle magnifiche <strong>decorazioni</strong> degli <strong>artisti</strong> <strong>pugliesi</strong> in grado di trasformare un semplice contenitore in veri e propri elementi di arredo vogliosi di essere guardati ed ammirati. Così la <strong>tradizione</strong> della ceramica accantona per un attimo la sua funzione primaria per conquistare gli interni di case, ristoranti e anche… programmi televisivi ringraziando le scelte del <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <strong>orcio</strong> <strong>arcobaleno</strong> ha fatto ovviamente da cornice finale all’ultima sfida tra i due finalisti: “<strong>Pappa e Ciccia</strong>” e “<strong>Forno</strong> <strong>Moderno</strong>”. L’abilità di <strong>Lorenzo</strong>, fornaio <strong>vecchio</strong> <strong>stampo</strong> del “<strong>Forno</strong> <strong>Moderno</strong>”, custode di una tradizione fatta di abilità manuali e tecniche di panificazione, unita alla <strong>fantasia</strong> delle moglie <strong>Paola</strong>, regina indiscussa di condimenti e abbinamenti, ha permesso loro di ottenere lo scettro, anzi la pala, di vincitori!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dove ci condurrà il <strong>maestro</strong> <strong>Bonci</strong> nella prossima puntata? Ciò che c’è di certo è che noi di <strong>Frantoio</strong> <strong>Muraglia</strong> saremo ancora una volta lì a sostenerlo con la nostra qualità.</p>
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		<title>L’olio extravergine di oliva protagonista all’evento “Noi di Sala”</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/noi-di-sala-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Oct 2019 18:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10287</guid>

					<description><![CDATA[<p>Wolfgang Goethe scrisse: «Per il proprio&#160;cameriere, si dice, non c&#8217;è&#160;eroe&#160;che tenga. Questo dipende unicamente dal fatto che l&#8217;eroe&#160;può&#160;essere&#160;riconosciuto solo dall&#8217;eroe. Il&#160;cameriere&#160;probabilmente saprà&#160;apprezzare&#160;i propri simili».&#160; Come per il celebre drammaturgo tedesco, anche nel pensiero dell’associazione “Noi di sala” l’immagine del cameriere è un qualcosa che va oltre il semplice servitore pronto a destreggiarsi tra i tavoli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Wolfgang <strong>Goethe</strong> scrisse: «Per il proprio&nbsp;cameriere, si dice, non c&#8217;è&nbsp;eroe&nbsp;che tenga. Questo dipende unicamente dal fatto che l&#8217;eroe&nbsp;può&nbsp;essere&nbsp;riconosciuto solo dall&#8217;eroe. Il&nbsp;cameriere&nbsp;probabilmente saprà&nbsp;apprezzare&nbsp;i propri simili».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come per il celebre drammaturgo tedesco, anche nel pensiero dell’associazione “<strong>Noi di sala</strong>” l’immagine del <strong>cameriere</strong> è un qualcosa che va oltre il semplice servitore pronto a destreggiarsi tra i tavoli di un ristorante. Questa concezione rivive pienamente nell’omonima guida “<strong>Noi di sala</strong>” presentata<strong> lunedì 7 ottobre</strong> a <strong>Roma</strong> nelle innovative sale dello spazio congressuale “<strong>Nazionale Spazio Eventi</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong> abbiamo partecipato apportando all’evento la nostra solita passione per l’<strong>olio extravergine</strong> <strong>di oliva</strong> e per il mangiare sano. Sarebbe riduttivo parlare di una semplice spremuta di olive. Ogni filo d’oro verde che si posa su un buon piatto dà vita ad un incontro di <strong>sapori</strong>, di <strong>profumi</strong>, ma soprattutto di <strong>storie da raccontare</strong>. In un tale contesto è indispensabile che camerieri, cuochi e tutto il personale di un ristorante siano degli abili narratori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non una semplice presentazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento del <strong>7 ottobre</strong> non è stata una semplice presentazione, ma molto di più. Il congresso oltre a svelare la prima guida “<strong>Noi di Sala</strong>” è stato una giornata formativa ed informativa dedicata ai temi della <strong>professionalità</strong>, dell’<strong>accoglienza </strong>e del <strong>lavoro di squadra</strong>. Hanno preso parte all’evento i principali protagonisti del settore e tanti partner dell’associazione, tra cui ovviamente anche noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tutto si è sviluppato come se fosse un incontro tra amici. I partecipanti hanno avuto l’occasione di conoscere da vicino attraverso gli “<strong>incontri al pass</strong>” i temi e le tante persone che quotidianamente si dedicano con tutta la loro passione al mondo della ristorazione. La scelta del nome non è stata per nulla causale. Per chi non lo sapesse il <strong>pass</strong> è il crocevia di ogni ristorante: il luogo dove i cuochi lasciano i piatti in uscita, ed i camerieri li raccolgono per servirli ai tavoli. È un momento fondamentale negli ingranaggi di ogni locale . Qui la <strong>comunicazione</strong> tra <strong>personale di sala</strong> e di <strong>cucina</strong> garantirà l’efficienza del servizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Agli “<strong>incontri al pass</strong>” ha preso parte anche il nostro <strong>managing</strong> <strong>director</strong> <strong>Savino</strong> <strong>Muraglia</strong>, raccontando il lavoro che si cela dietro ad ogni nostra bottiglia di <strong>olio extravergine di oliva</strong>, e sottolineando l’importanza di conoscere ogni suo aspetto anche per poterlo abbinare nella maniera corretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La prima guida “Noi di sala”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno della guida “<strong>Noi di Sala</strong>” troverete oltre duecento indicazioni tra <strong>ristoranti</strong> “<strong>fine dining</strong>” &nbsp;e grandi <strong>osterie</strong>.&nbsp; L’obiettivo della guida è proprio quello di raccontare l’ ospitalità al di là del contesto. Non aspettatevi perciò la classica lista di ristoranti con punteggi e classifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che emergerà da ogni recensione è la <strong>passione</strong> e la <strong>professionalità</strong> di chi si muove all’interno della sala. Saranno brevi storie di persone che hanno fatto dell’accoglienza e del servizio dell’ospite la propria mission.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La guida edita da <strong>Giunti</strong> è stata fortemente voluta dall’associazione “<strong>Noi di Sala</strong>”, la quale dal <strong>2012</strong> opera con lo scopo di formare, motivare e diventare il punto di riferimento per il <strong>personale di sala</strong>. Per raggiungere questo importante, ma difficile obiettivo, nel corso degli anni si è avvalsa della collaborazione dei migliori <strong>sommelier</strong> e <strong>maitre</strong> italiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La raccolta “<strong>Noi di Sala</strong>” non vuole esprimere giudizi, ma valorizzare il lavoro del cameriere. Si caratterizza come una sorta di crociata contro l’opinione comune nei confronti di questa professione troppo spesso screditata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>lavoro di sala</strong> non è un semplice impiego temporaneo per un giovane, ma può rivelarsi un trampolino di lancio verso la costruzione di una solida carriera nel mondo della ristorazione.&nbsp; Ecco perché ogni scheda della guida tiene fortemente in considerazione il <strong>carisma</strong> delle personalità presenti in ogni locale: <strong>maitre</strong>, <strong>restaurant</strong> <strong>manager</strong>, <strong>sommelier</strong> e così via.&nbsp; Il lettore rimane affascinato da un racconto condito da aneddoti che lo stimoleranno a segnare proprio quel luogo sulla sua agenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La particolarità della <strong>guida</strong> è data dalla voglia di raccontare quel microcosmo che si genera all’interno di ogni <strong>ristorante</strong> o <strong>osteria</strong>. Tante storie che ruotano intorno al <strong>servizio</strong>, alla <strong>cucina</strong> e a tutte quelle anime così perfettamente in simbiosi da offrire un servizio unico ad ogni commensale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Noi di Sala</strong>” offre al lettore una prospettiva alternativa. Tra le migliaia di guide sugli scaffali delle librerie tutte incentrate sul ruolo della cucina e del valore dei piatti proposti, la guida “<strong>Noi di sala</strong>” rappresenta un&nbsp;<strong>unicum</strong>&nbsp;nel suo genere volendo dedicare la propria attenzione all’arte di servire l’ospite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un “incontro al pass” con il nostro Savino Muraglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già ricordato, anche <strong>Savino Muraglia</strong> è stato una presenza attiva dell’evento del <strong>7 ottobre</strong>. Il momento di dibattito tenuto durante uno dei tanti “<strong>incontri al pass</strong>” era intitolato: “La <strong>Valorizzazione</strong> del <strong>prodotto</strong> <strong>Olio</strong> in sala: dove si colloca la <strong>scelta</strong>? Come viene effettuato il <strong>servizio</strong>?&nbsp;Dagli <strong>abbinamenti</strong>, all’<strong>innovazione</strong> nel campo del <strong>marketing</strong> e della <strong>comunicazione</strong> per l’utilizzo e il consumo.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Seduti al suo fianco durante la conferenza  anche <strong>Nicola di Noia</strong>, <strong>Responsabile</strong> <strong>Nazionale</strong> <strong>Olio</strong> <strong>Coldiretti</strong>, <strong>Marco</strong> <strong>Amato</strong>, Direttore di sala del <strong>Ristorante</strong> <strong>Imago</strong> dell’<strong>Hotel Hassler</strong> di <strong>Roma</strong> e <strong>Antonello</strong> <strong>Magistà</strong> titolare e sommelier del <strong>Pashà</strong> di <strong>Conversano</strong>.<img decoding="async" width="999" src="https://www.frantoiomuraglia.it/articoli/immagini/0/0/0/a147df7efe9edf1a49471e43f6f1e8bf/1570628465_1__galleria.jpg" alt=""></p>



<p class="wp-block-paragraph">Insieme a tutti loro, <strong>Savino</strong> ha permesso al pubblico presente di compiere un viaggio a 360 gradi nel mondo dell’<strong>olio</strong> <strong>extravergine</strong> <strong>di</strong> <strong>oliva</strong> di qualità. Le caratteristiche del prodotto sono certamente un tratto fondamentale per un olio, ma devono essere sostenute da tanti altri fattori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi certamente anche il <strong>servizio</strong> tanto caro all’associazione “<strong>Noi di Sala</strong>”. Il cameriere non può limitare il suo lavoro al semplice servizio al tavolo, ma deve essere in grado di <strong>conoscere i piatti</strong> presenti nel menù, e saper consigliare l’accompagnamento adatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio Muraglia </strong>sappiamo bene quanto un ottimo <strong>olio extravergine di oliva</strong> possa esaltare al massimo i sapori del piatto. Lo stesso compito spetterà al <strong>cameriere</strong>, il quale dovrà conoscere la derivazione delle olive, l’intensità del gusto e tutte quelle caratteristiche che contraddistinguono un olio eccellente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mangiare</strong> <strong>bene</strong> è un arte. Così, il cameriere dovrebbe diventare il miglior accompagnatore di un <strong>viaggio</strong> tra <strong>sapori</strong>, <strong>cultura</strong> e tant’altro.</p>
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		<title>L’olio extravergine: ambasciatore del turismo enogastronomico</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/extravergine-turismo-enogastronomico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jun 2019 19:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Olio di Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uliveto è la nostra casa, e noi del Frantoio Muraglia teniamo particolarmente al concetto di ospitalità. Per rendere una casa accogliente la cura dei dettagli diventa un elemento imprescindibile. La nostra attenzione è rivolta in tutto e per tutto al nostro prodotto: l’olio. E partendo da questa eccellenza italiana, vogliamo parlare del nostro territorio e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’uliveto è la nostra casa, e noi del <strong>Frantoio Muraglia</strong> teniamo particolarmente al concetto di <strong>ospitalità. </strong>Per rendere una casa accogliente la cura dei dettagli diventa un elemento imprescindibile. La nostra attenzione è rivolta in tutto e per tutto al nostro prodotto: l’<strong>olio</strong>. E partendo da questa eccellenza italiana, vogliamo parlare del nostro territorio e della nostra tradizione. Vi vogliamo attrarre e se possibile, diventare un volano per il <strong>turismo enogastronomico.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Export agroalimentare: fiore all’occhiello del <em>made in Italy</em></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ormai da anni il <strong>settore agroalimentare </strong>è il motore trainante delle <strong>esportazioni italiane</strong>. Nel 2018 ha generato un giro d’affari superiore ai 40 miliardi di euro. Tra i <strong>prodotti agroalimentari </strong>l’<strong>extravergine&nbsp;</strong>risulta essere uno degli elementi più apprezzati sui <strong>mercati stranieri</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la <strong>Spagna</strong>, siamo i principali <strong>esportatori di olio</strong>, ma ciò nonostante la concorrenza tra produttori di diverse origini resta molto agguerrita. &nbsp;L’unica soluzione per distinguersi tra tanti <em>competitors</em> è puntare sulla <strong>qualità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato principale estero al di fuori dei confini europei è indubbiamente quello statunitense. Noi di <strong>Frantoio Muraglia </strong>esportiamo in tutto il mondo, ma anche per noi gli <strong>Stati Uniti</strong> rappresentano un’importante quota di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I consumatori a stelle e strisce consumano soprattutto il <strong>prodotto agroalimentare </strong>in bottiglia, di cui siamo ancora i principali produttori. L’<strong>olio</strong> esportato è soprattutto <strong>extravergine di oliva</strong>, il quale ha permesso di cementificare nell’opinione d’oltreoceano il connubio “<strong>olio italiano-qualità</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’alto livello del prodotto non si riflette esclusivamente sulla bilancia commerciale dell’esportatore, ma può significare un ritorno economico per l’intero paese. In che modo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rappresentazione della “<strong>tipicità</strong>” offerta dall’olio, e da tutti gli altri <strong>prodotti agroalimentari</strong>, funziona contemporaneamente come una rappresentazione della <strong>località di produzione</strong>. Attraverso i <strong>circuiti transnazionali</strong> attivati dalle <strong>esportazio</strong>ni e dai <strong>medi</strong>a, &nbsp;il locale amplifica la sua risonanza uscendo da una dimensione ristretta e andando a costituire <strong>un’opportunità economica per l’intero territorio</strong>. Una delle forme in cui meglio si concretizza è proprio il <strong>turismo enogastronomico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi di <strong>Frantoio Muraglia</strong> abbiamo fatto della qualità un credo. Sappiamo bene che ogni produttore italiano dovrà fare proprio questo mantra, affinché l’<strong>olio</strong> possa essere realmente un ambasciatore del <strong>turismo enogastronomico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crescita del turismo enogastronomico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>turismo enogastronomico</strong> in <strong>Italia</strong> ha registrato nell’ultimo decennio un aumento pari al <strong>70%</strong>. Nel confronto della spesa media per turista risulta anche quello che genera maggiori introiti. Un turista alla <strong>riscoperta della natura</strong> e del <strong>mangiar sano</strong> spende in media circa <strong>150 euro al giorno</strong>, contro i circa <strong>90 euro</strong> di un visitatore di una località marittima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Coloro che scelgono principalmente questa tipologia di viaggio in Italia sono gli stranieri, con in pole position gli americani. Abbiamo notato poche righe sopra quanto gli <strong>Stati Uniti</strong> rappresentino una <strong>fetta di mercato</strong> importante per le nostre <strong>esportazioni</strong>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">I <strong>prodotti agroalimentari</strong> esportati spesso raccontano una storia lontana fatta di <strong>terra</strong> e <strong>tradizio</strong>ne. Una storia talmente potente da instillare la curiosità nel consumatore, che spesso verrà soddisfatta attraverso un viaggio, come nel caso americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita del <strong>turismo enogastronomico</strong> affonda le proprie radici in una <strong>nuova tendenza</strong>, o per meglio dire una <strong>controtendenza</strong>. Per decenni in molti sono migrati verso i principali centri urbani alla ricerca di un nuovo benessere. Il prezzo per ottenerlo è stato il completo stravolgimento del vivere quotidiano con ritmi lavorativi sempre più frenetici, e l’erosione sempre maggiori degli spazi dedicati alla socialità. Le tecnologie e i media hanno certamente accelerato tale processo, spingendoci sempre più verso una <strong>deriva consumistica</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>riscoperta della natura</strong> e del <strong>mangiar sano</strong>, come <strong>forma di evasione</strong> da questo scenario, passa anche dalla maggiore attenzione nei confronti delle <strong>problematiche ecologiche e ambientali</strong>, che oggi più che mai stanno avendo un <strong>eco globale</strong> grazie anche a movimenti di protesta come “<strong>Fridays for Future</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>turista enogastronomico</strong> è consapevole di tutto ciò, ed è spinto ad optare per questa scelta vacanziera per diversi motivi. Sono presenti aspetti che si muovono in direzione della <strong>ricerca di un benessere fisico</strong> raggiungibile anche attraverso il <strong>consumo di prodotti biologici</strong>, ed altri aspetti di carattere prettamente culturale: attraverso un <strong>soggiorno enogastronomico</strong> si entra in contatto con una nuova cultura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre il cibo ha un’importante <strong>funzione sociale</strong>: a tavola si conoscono nuove persone, si rinforzano legami già esistenti, si riproducono ruoli definiti. In qualche modo ci si riappropria attraverso il mangiare di quello <strong>spazio di socialità</strong> ormai così carente nella <strong>società moderna</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Turismo enogastronomico: l’importanza di “fare rete”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All’agricoltura oggi non si richiede più di garantire semplicemente l’approvvigionamento di cibo, ma qualcosa in più. Questo surplus prende il nome di <strong>turismo enogastronomico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso la promozione del territorio, la campagna non è più la metafora di un <strong>paesaggio arcaico ed arretrato</strong>, ma acquista la stessa dignità e prestigio delle <strong>località marittime e montane più frequentate</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sponsorizzazione dei luoghi del <strong>turismo enogastronomico </strong>&nbsp;deve passare imprescindibilmente da un’offerta di servizi e attività in grado di soddisfare pienamente le pretese del turista. Spesso le comunità locali però non sono in grado di reperire tutte le infrastrutture necessarie a garantire una proposta turistica di un certo livello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere praticabile l’opzione del <strong>turismo enogastronomico</strong> è necessario soprattutto “<strong>fare rete</strong>”, la quale si sviluppa tramite la collaborazione tra <strong>soggetti locali e istituzionali</strong>, come ad esempio le regioni. &nbsp;Un esempio concreto di successo cooperativo è dato ad esempio dalla creazione delle “<strong>Strade del Vino</strong>”, ovvero percorsi pubblicizzati volti a valorizzare da un lato le <strong>aziende vinicole</strong> del territorio, e dall’altro i <strong>valori culturali e ambientali</strong> di cui si fanno portatrici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli attori sociali e istituzionali riscoprono il cibo non per un mero ritorno economico, ma come <strong>patrimonio per lo sviluppo del territorio</strong> e come oggetto per pensare insieme ai temi della <strong>sostenibilità</strong> e della responsabilità dell’<strong>innovazione tecno-scientifica</strong>. In un <strong>Italia</strong> che stenta a venir fuori dalla crisi economica, il <strong>turismo enogastronomico</strong> si propone come uno strumento per rivitalizzare l’economia stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo. Ci impone una riflessione che vada oltre le <strong>logiche del mercato</strong>. Il <strong>turismo enogastronomico</strong> oppone alla <strong>standardizzazione</strong> imposta dalla <strong>globalizzazione</strong> una visione <strong>glocale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa significa “<strong>glocale</strong>”? Secondo il famoso sociologo <strong>Bauman</strong> la società moderna ha un bisogno profondo di “<strong>saperi glocali</strong>”, i quali si manifestano attraverso la <strong>riscoperta del gusto</strong>, la r<strong>ilettura della storia e del territorio locale</strong>, e la <strong>rivalorizzazione dei saperi</strong>. In una visione economica <strong>glocale</strong>, si prende parte al gioco del mercato globale, ma la ricchezza generata viene reinvestita sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi del <strong>Frantoio Muraglia</strong> crediamo che per rendere valido tale modello sia necessario vivere la “contaminazione” tra la nostra <strong>tradizione</strong> e la <strong>modernità</strong>, innovando responsabilmente e investendo sulla <strong>diversità come risorsa</strong>.</p>
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		<title>A Special New York Edition of Le Strade della Mozzarella</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/special-new-york-edition-of-le-strade-della-mozzarella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 17:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>On the 17 and the 18 of May, people of the food and wine industry in New York attended an Edition of Le Strade della Mozzarella, a two day conference of tastings and presentations dedicated to high quality Italian products. LSDM loosely translates to ‘The many roads of Mozzarella’ is the congress of a number [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">On the 17 and the 18 of May, people of the food and wine industry in New York attended an Edition of Le Strade della Mozzarella, a two day conference of tastings and presentations dedicated to high quality Italian products.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LSDM </strong>loosely translates to ‘<strong>The many roads of Mozzarella’</strong> is the congress of a number of talented and prestigious chefs from around Europe that has taken place for the past nine years in the region of <strong>Campania</strong>, in Southern Italy. In addition to our main event, for the past two years we have organized pop-ups in other European capitals around the deepening of gastronomic knowledge in relation to Italian products. This year, for the first time, we are crossing the sea to the <strong>Big Apple</strong> to tell the stories of some of our best artisans of taste: chefs, pizzaioli, and producers of gastronomic excellence.</p>



<p class="wp-block-paragraph">On May 17, chefs have been the protagonists of the events realized in collaboration with the <strong>Association of the Italian Chefs in New York: “A taste of Italy”. </strong>There were presentations by Massimo <strong>Carbone</strong>, Massimo <strong>Bebber</strong>, Pasquale <strong>Cozzolino</strong>, Gaetano <strong>Torrente</strong>, and Alfonso <strong>Pepe</strong> in the Agnelli showroom on 5 Ave in the heart of the Flatiron district. During the day, there were also events dedicated to bufala mozzarella, the pasta of Gragnano, Neapolitan coffee and Extravirgin olive oil.</p>



<p class="wp-block-paragraph">The second day was entirely dedicated to pizza and a series of presentations by master pizzaioli centered around Margherita pizza. Master pizzaioli from New York Giulio <strong>Adriani</strong>, Michele <strong>D’Amelio</strong> and Giorgia <strong>Caporuscio</strong> offered a selection of their pizzas next to John <strong>Arena</strong> from Las Vegas and Salvatore <strong>Salvo</strong> and Franco <strong>Pepe</strong> from Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>For more information: </strong><strong><a href="http://www.lsdm.it" target="_blank" rel="noopener">www.lsdm.it</a></strong></p>
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		<title>Oscar del vino 2016</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/oscar-del-vino-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2016 17:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 24 aprile 2016 abbiamo partecipato a &#8216;La notte delle stelle&#8217; all&#8217;Hotel Cavalieri di Roma, dove sono stati consegnati gli Oscar del vino e dell&#8217;olio 2016. Frantoio Muraglia, con l&#8217;Olio Extravergine di Oliva Denocciolato Coratina selezionato tra oltre 200 aziende, ha vinto l&#8217;OSCAR Bibenda come miglior olio del raccolto 2015. Un premio che conferma che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 24 aprile 2016 abbiamo partecipato a &#8216;La notte delle stelle&#8217; all&#8217;Hotel Cavalieri di Roma, dove sono stati consegnati gli Oscar del vino e dell&#8217;olio 2016. <br>Frantoio Muraglia, con l&#8217;Olio Extravergine di Oliva <strong>Denocciolato</strong> Coratina selezionato tra oltre 200 aziende, ha vinto <strong>l&#8217;OSCAR Bibenda</strong> come <strong>miglior olio del raccolto 2015</strong>. Un premio che conferma che la strada che stiamo percorrendo insieme è quella giusta: eccellenza, cura dei dettagli e ossessione per la qualità. Un altro successo da raccontare a chi, come voi, consuma, racconta, seleziona la QUALITÀ.<br><br>Sunday 24th April 2016 we took part in “La notte delle stelle” at Hotel Cavalieri Rome, in which the Wine and Olive oil Oscars 2016 were presented. <br>Frantoio Muraglia with its Extra virgin olive oil Denocciolato Coratina has been chosen among more than 200 contestant companies and has been awarded with the OSCAR Bibenda as best extra virgin olive oil in Harvest 2015. This prize confirms that we are walking on the right direction: excellence, care about details and absolute quality. Another success to share with people like you, who use, tell and choose QUALITY.</p>
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		<title>Le Strade Della Mozzarella a Paestum</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/le-strade-della-mozzarella-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2016 17:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10177</guid>

					<description><![CDATA[<p>“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. Il congresso de Le Strade della Mozzarella 2016</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.frantoiomuraglia.it/le-strade-della-mozzarella-paestum/">Le Strade Della Mozzarella a Paestum</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.frantoiomuraglia.it">Frantoio Muraglia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. Il congresso de Le Strade della Mozzarella 2016</p>
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		<item>
		<title>Heinz Beck chef La Pergola</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/heinz-beck-chef-la-pergola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 17:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10183</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8216;Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia.&#8217; Una delle frasi più celebri dello chef 3 stelle Michelin Heinz Beck, che oggi incontriamo a La Pergola a Roma con gli amici di Viaggiatore Gourmet alias Altissimo Ceto!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia.&#8217; Una delle frasi più celebri dello chef 3 stelle Michelin Heinz Beck, che oggi incontriamo a La Pergola a Roma con gli amici di Viaggiatore Gourmet alias <a href="http://www.altissimoceto.it" target="_blank" rel="noopener">Altissimo Ceto</a>!</p>
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		<title>Le Strade Della Mozzarella a Milano</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/4368/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2016 17:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10195</guid>

					<description><![CDATA[<p>La bufala a Milano… e un filo d’Olio Extravergine di Oliva! Orgogliosi di essere partner de Le Strade della Mozzarella. Parte dal cuore di Milano il nuovo corso di lsdm, il 16 febbraio spazio eventi Fresco&#38;Cimmino via Ugo Foscolo 4.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>bufala a Milano</strong>… e un filo d’<strong>Olio Extravergine di Oliva</strong>!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Orgogliosi di essere partner de <strong>Le Strade della Mozzarella</strong>. Parte dal cuore di <strong>Milano</strong> il nuovo corso di <strong><a href="http://www.lsdm.it" target="_blank" rel="noopener">lsdm</a></strong>, il 16 febbraio spazio eventi Fresco&amp;Cimmino via Ugo Foscolo 4.</p>
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		<title>Antonino Cannavacciuolo Chef Villa Crespi</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/altissimo-ceto-e-antonino-cannavacciuolo-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 17:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10189</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni anno torniamo a Villa Crespi a pranzo dallo Chef Antonino Cannavacciuolo. Per un’esperienza di gusto e di condivisione rare da vivere. Con gli amici di Viaggiatore Gourmet. Each year, we come back to Villa Crespi to Chef Antonino Cannavacciuolo. The extraordinary experience of tasting and sharing with the Viaggiatore Gourmet friends.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ogni anno torniamo a <strong>Villa Crespi </strong>a pranzo dallo <strong>Chef Antonino Cannavacciuolo</strong>. Per un’esperienza di <strong>gusto</strong> e di condivisione rare da vivere. Con gli amici di <strong>Viaggiatore Gourmet</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Each year, we come back to </em><strong><em>Villa Crespi </em></strong><em>to </em><strong><em>Chef Antonino Cannavacciuolo</em></strong><em>. The extraordinary experience of </em><strong><em>tasting</em></strong><em> and sharing with the </em><strong><em>Viaggiatore Gourmet</em></strong><em> friends.</em></p>
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		<title>Vito Mollica Chef Four Seasons Hotels Firenze</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/altissimo-ceto-e-vito-mollica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2015 18:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10233</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Il segreto di ogni piatto risiede nella qualità degli ingredienti» è il pensiero dello Chef stellato Vito Mollica che abbiamo incontrato al Four Seasons Hotels and Resorts di Firenze con gli amici di Viaggiatore Gourmet!</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Il segreto di ogni <strong>piatto</strong> risiede nella <strong>qualità</strong> degli <strong>ingredienti»</strong> è il pensiero dello <strong>Chef stellato Vito Mollica</strong> che abbiamo incontrato al <strong>Four Seasons Hotels and Resorts</strong> di <strong>Firenze</strong> con gli amici di <strong>Viaggiatore Gourmet</strong>!</p>
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		<title>Antonio Guida Chef Mandarin Oriental</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/altissimo-ceto-e-antonio-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 18:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10257</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se noi coloriamo la tavola, lui colora i piatti. Il nostro Olio Extravergine di Oliva nella cucina dello Chef Pugliese Antonio Guida nel Ristorante del Mandarin Oriental a Milano. Con gli amici di Viaggiatore Gourmet. We colour the table, he colours the dishes. Our Italian extra virgin oil in the kitchen of the Apulian Chef [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Se noi coloriamo la tavola, lui colora i piatti. Il nostro <strong>Olio </strong><strong>Extravergine di Oliva</strong> nella <strong>cucina</strong> dello <strong>Chef Pugliese Antonio Guida</strong> nel <strong>Ristorante del Mandarin Oriental</strong> a <strong>Milano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con gli amici di <strong>Viaggiatore Gourmet</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>We colour the table, he colours the dishes. Our </em><strong><em>Italian extra virgin</em></strong><strong><em> oil</em></strong><em> in the </em><strong><em>kitchen</em></strong><em> of the </em><strong><em>Apulian Chef Antonio Guida</em></strong><em> at the </em><strong><em>Restaurant of Mandarin Oriental Milano</em></strong><em>. With our friends of </em><strong><em>Viaggiatore Gourmet</em></strong><em>.</em></p>
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		<title>La notte delle Stelle sul Lago D&#8217;Orta</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/la-notte-delle-stelle-sul-lago-dorta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 18:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10239</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nostro Olio Extravergine sotto le “Stelle” della grande cucina per celebrare i 10 anni dell’evento. Siamo all’Hotel Approdo a Pettenasco per il Gran Galà benefico “Le stelle sul lago d’Orta”.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il nostro <strong>Olio Extravergine</strong> sotto le “Stelle” della grande <strong>cucina</strong> per celebrare i <strong>10 anni </strong>dell’evento. Siamo all’<strong>Hotel Approdo</strong> a <strong>Pettenasco</strong> per il <strong>Gran Galà benefico</strong> “<strong>Le stelle sul lago d’Orta</strong>”.</p>
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		<title>Pasquale Laera Chef La Rei Boscareto Resort</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/altissimo-ceto-e-pasquale-laera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 17:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Puglia nelle Langhe. Siamo stati dallo chef Pugliese Pasquale Laera che guida il ristorante La Rei del Boscareto Resort &#38; Spa a Serralunga d’Alba. Con gli amici di Altissimo Ceto.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Puglia</strong> nelle <strong>Langhe</strong>. Siamo stati dallo <strong>chef Pugliese Pasquale Laera</strong> che guida il <strong>ristorante La Rei</strong> del <strong>Boscareto Resort &amp; Spa</strong> a <strong>Serralunga d’Alba</strong>. Con gli amici di <strong>Altissimo Ceto</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.frantoiomuraglia.it/altissimo-ceto-e-pasquale-laera/">Pasquale Laera Chef La Rei Boscareto Resort</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.frantoiomuraglia.it">Frantoio Muraglia</a>.</p>
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		<item>
		<title>Anuga Awards 2015</title>
		<link>https://www.frantoiomuraglia.it/anuga-awards-2015/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Lupo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 18:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://dev.frantoiomuraglia.it/?p=10263</guid>

					<description><![CDATA[<p>Siamo orgogliosi di condividere con voi il premio ricevuto agli Anuga Awards &#8211; L’eccellenza del made in Italy per la categoria “Miglior Innovazione di prodotto” con FUMO l’olio affumicato. We are happy to announce that we have been awarded at AnugaAwards &#8211; “The Excellence of Made in Italy” in the category: Best Innovation with FUMO [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Siamo orgogliosi di condividere con voi il <strong>premio</strong> ricevuto agli <strong>Anuga Awards</strong> &#8211; L’<strong>eccellenza del made in Italy </strong>per la categoria “<strong>Miglior Innovazione di prodotto</strong>” con <strong>FUMO l’olio affumicato.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>We are happy to announce that we have been </em><strong><em>awarded</em></strong><em> at </em><strong><em>AnugaAwards</em></strong><em> &#8211; “</em><strong><em>The Excellence of Made in Italy</em></strong><em>” in the category: </em><strong><em>Best Innovation with FUMO smoked oil.</em></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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